Ci sono sapori che non si dimenticano.
Non perché siano complessi o scenografici, ma perché hanno un’anima. Sono quelli che nascono da mani pazienti, da ingredienti essenziali, da ricette che non si leggono ma si tramandano.
Il Salento è una di quelle cucine che non si assaggia soltanto: si riconosce. Nel pane caldo spezzato con le dita, nella pasta “fatta a pollice”, nelle polpette della nonna che sanno di sugo lento, nell’olio che profuma prima ancora di toccare il piatto.
Ed è proprio quell’identità così viva, così vera, che per tre sere arriverà a BISTRUCCIO by WORKNESS CLUB, nel cuore di Milano. Un viaggio senza valigia: tre serate, tre chef, un’unica terra.
Cosa aspettarsi durante la serata?
Abbiamo deciso di non portare il Salento come cartolina, ma come esperienza.
Non come moda, ma come eredità.
Per questo abbiamo invitato tre chef salentini, diversi tra loro ma uniti dalla stessa promessa: cucinare come si cucina quando si porta dentro un luogo. Con le radici, non con la tecnica soltanto.
Ogni serata sarà un capitolo. Ogni menù, una storia.
Mercoledì 12 novembre
Da Santa Maria di Leuca – Chef Antonio Perrone, Ristorante Calura
Una cucina che nasce dove finisce la terra e comincia il mare.
Piatti che profumano di ulivo, carne cotta lentamente, sapori che sanno di domenica e di brace di casa.
Mercoledì 26 novembre
Da Cocumola – Chef Simone Guglielmo, Ristorante I Rocci
La raffinatezza del Mediterraneo raccontata con equilibrio: pesce freschissimo, ortaggi di stagione, contrasti leggeri ma profondi. Quando mare e campagna non competono, si abbracciano.
Mercoledì 10 dicembre
Da Lecce – Chef Francesco Sancilio, salentino doc, già Executive Chef Baglioni Hotel
La tradizione delle feste, rivista con mano sicura.
Ricette che sanno di famiglia, ma con la precisione di una cucina d’autore.
Il ricordo del Natale salentino, senza nostalgia, ma con rispetto.
