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A bordo di M.A.R.E.

Il mare non è solo un confine naturale o una destinazione turistica: è un ecosistema fragile, complesso, fondamentale per la nostra sopravvivenza.
È proprio da questa consapevolezza che nasce M.A.RE -Marine Adventure for Research & Education, il progetto promosso dalla Fondazione Centro Velico Caprera con il supporto scientifico di One Ocean Foundation, che dal 2021 naviga nel Mediterraneo per raccogliere dati ambientali, sensibilizzare le comunità e formare nuove generazioni più consapevoli.

Il 2025 ha segnato la conclusione del primo ciclo quadriennale del progetto: una vera e propria impresa scientifica, educativa e organizzativa, che ha permesso per la prima volta la mappatura completa dello stato di salute del Mar Mediterraneo.
Un’impresa della quale WORKNESS CLUB è orgogliosamente sponsor.

Ma cosa significa davvero partecipare a M.A.R.E.?
Ce lo racconta Francesco, membro del team WORKNESS CLUB, che ha vissuto in prima persona l’esperienza a bordo del catamarano One.

Vivere il mare

Quando sono salito a bordo del catamarano One, non sapevo esattamente cosa aspettarmi.

Avevo letto dei risultati straordinari del progetto, delle miglia percorse, dei campioni raccolti. Ma viverlo da dentro è tutt’altra cosa.

I primi momenti a bordo sono stati di orientamento: non ci sono comfort superflui, ma c’è qualcosa di più prezioso — lo spazio per osservare, ascoltare, imparare.

Ho partecipato alla raccolta dei campioni di acqua di superficie. Sembra semplice: cali una bottiglia apposita, segui le istruzioni, etichetti. Ma dietro ogni gesto c’è attenzione, precisione, rigore.

Ogni campione raccolto racconta qualcosa del mare: la presenza di microplastiche, di sostanze inquinanti, di organismi invisibili ma vitali per l’ecosistema.

I ricercatori mi hanno spiegato con pazienza il significato di ogni operazione, il valore di ogni dato.

Ho toccato con mano il lavoro che normalmente resta dietro le quinte di un report scientifico: la fatica, la dedizione, l’entusiasmo contagioso.

Ma soprattutto, ho vissuto un’esperienza umana intensa.

A bordo si crea una comunità temporanea, dove ciascuno contribuisce e impara. Si lavora insieme, si mangia insieme, si affrontano mare mosso, notti in rada, albe silenziose. E in tutto questo, si crea un legame fortissimo con il mare — e con chi lo difende ogni giorno.

Tornato a terra, porto con me un senso nuovo di responsabilità.

So che ogni gesto, anche piccolo, può avere un impatto.

So che WORKNESS CLUB ha scelto di essere parte di qualcosa di autentico e trasformativo.

E so che il futuro del mare dipende anche da me. Da noi.

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